La percezione di un cambiamento importante come il WAHA | Teleperformance

Da settimane o mesi, in base al paese di chi sta leggendo, ci troviamo in una situazione che nessuna delle generazioni che abbiamo in precedenza citato si era mai trovata prima ad affrontare. Una situazione che ha stravolto la nostra quotidianità, l’impossibilità di fare una passeggiata in leggerezza oppure uscire a fare la spesa senza doversi prepara alla guerra e disinfettarsi al rientro.

Un cambiamento radicale che ha portato quella che doveva essere la futura frontiera lavorativa, il WAHA, ad essere il presente, facendo di necessità virtù. Molti ne avevano solo sentito parlare, sognando di lavorare in pantofole senza doversi preparare per andare a lavoro ma farsi solo una breve passeggiata da una stanza all’altra, oppure dire addio ai ritardi.

Dunque per la maggior parte delle persone era un sogno che prima o poi si poteva avverare. E cosa ne pensano adesso, che questo sogno si è avverato in fretta e furia, trovandosi dall’oggi al domani, da uffici rumorosi alla calma della casa?

Parlando davanti ad un caffè virtuale con alcuni teleperformers, possiamo trarre le prime sensazioni e impressioni.

1. “Mi sono sentita sollevata quando ne ho sentito parlare”/ “Rispetto a tanti altri, compresi amici e familiari che sono stati colpiti personalmente da questo momento di crisi anche economica, io mi sento tutelata dalla mia azienda.” — risponde un agente di TP Roma. Avere la certezza di un lavoro in questo momento difficile è una delle cose più importanti. Unendola anche alla sicurezza della salute nel lavorare da casa, si può dire che il work at home in questo momento è uno dei pochi raggi di sole che si può vedere nell’economia globale.

2. “Sicuramente risparmio i tempi del tragitto”/ “Penso che potrebbe migliorare la qualità della vita in quanto si andrebbe ad eliminare lo stress del viaggio e il tempo risparmiato potrebbe essere dedicato alla famiglia” – uno dei leitmotiv degli agenti intervistati era la mancata necessità di doversi fare lunghi tragitti con i mezzi pubblici oppure con machine private. Gli intervistati si sono dichiarati felici di avere un costo in meno ma allo stesso tempo una sicurezza.

3. Senza volersi soffermare solo sulla situazione attuale, la possibilità di lavorare in WAHA conferisce anche un senso di libertà che non si ha quando si è in ufficio. Potersi programmare la giornata come meglio si crede, dedicarsi di più alla propria famiglia, a hobby lasciati in sospeso per la solita mancanza di tempo.
Una persona con più tempo da dedicare a se stesso, è più serena, ed è più incline ad essere più produttiva.

Siamo in una prima fase di valutazione di questo nuovo modo di concepire e vivere il lavoro, al momento stiamo tutti imparando e si sta dimostrando un piacevole insegnamento.

Sarebbe prematuro trarre delle conclusioni o raccontare solo il positivo percepito. Sicuramente come tutti i cambiamenti hanno dimostrato ci sono e saranno dei momenti di frizione ed è lì che si attuerà il vero miglioramento.

Un po’ tutti ci stiamo chiedendo, finirà questa luna di miele con la nuova realtà del WAHA o è un’unione destinata a continuare nel tempo?


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